Quartesana - Ferrara

La Storia

La storia di Quartesana

Capitoli:

  • Capitolo 1
  • Capitolo 2
  • Capitolo 3

Dati storici sulle Frazioni del territorio circoscrizionale
Il nome sembra derivare dal latino medievale "quartisima", ma è necessario considerare anche l'ipotesi secondo cui il nome di questa frazione possa derivare dalla forma "Quartisana" da "Massa Quartigiana" (citata nella Bolla di Pasquale II del 1106) quale terra gravata di contributi annui pari a un quarto del suo prodotto.
Il paese è antichissimo; esso si trova all'incrocio di strade importanti.
A Quartesana nel 1186 il vescovo di Ferrara, Tebaldo, aveva fatto costruire una chiesa intitolata a S. Giorgio, protettore della città, che regalò poi al Capitolo della Cattedrale. La chiesa romanica pur trasformata nel Settecento conserva le linee originali dell'abside, al suo interno, inoltre, si possono notare frammenti di affreschi quattrocenteschi.
Possiamo trovare, in questa frazione, Casa Pistani (che tuttora conserva degne linee rinascimentali) accanto alla quale s'innalza una torre isolata che certamente è l'avanzo di un complesso più importante e di nobili origini. Successivamente sorsero altre case di campagna quali Palazzo Strozzi (rifatto nel Settecento), Casa dei Bottoni, Casa Tonda e le Ville Zanardi, dei Camaioli, dei Baiesi; di quest'ultima, però, è rimasto ben poco a causa della seconda Guerra Mondiale.
Non si può certamente dimenticare un certo Alessandro di Bartolomeo da Quartesana, pittore abile a dipingere carte da gioco che lavorava presso la corte di Borso intorno al 1464.
Nel 1896 nacque a Quartesana Italo Balbo il cui nome è stato successivamente assegnato a una nota villa del luogo.
La festa locale più solenne è quella di S. Giorgio, titolare della parrocchia, che si celebra il 23 aprile.